Il design del copricanna fu modificato con fori circolari (invece delle feritoie dei modelli precedenti) e un rafforzatore di rinculo alla volata aumentava ulteriormente l’affidabilità. Proprio sulle prime pagine dei giornali dei Paesi Bassi ha trovato ampio riscontro mediatico la vergogna dell’Olimpico: Algemeen Dagblad, NOS, Hln, questi alcuni dei media del Paese del Nord Europa che riportano con indignazione le notizie che arrivano dalal Capitale. C’è un’ampia letteratura su cosa voglia dire sostenibilità nel mondo dei trasporti e, quindi, anche questa aggiunta, che ovviamente è stata recepita dal Governo e dalla maggioranza, cambia assolutamente il senso dell’emendamento, perché un conto è mettere dei criteri che favoriscano la mobilità in maniera efficiente – efficienza che può essere dal punto di vista dell’uso dei combustibili, dell’uso dello spazio e di tante altre forme di efficienza – ma la parola «sostenibile» ha un significato molto, molto preciso che noi riteniamo molto, molto importante. Le pareti del castello e le parti mobili dell’arma furono assottigliate e alleggerite e grazie al raffreddamento garantito dall’alta velocità dell’aereo, nottingham forest maglia la canna poté essere ulteriormente alleggerita. Il raffreddamento ad aria rendeva la M1917 inadatta all’uso sui carri armati a causa del troppo ingombro e della vulnerabilità del manicotto.
Browning modificò la M1917 con raffreddamento ad aria eliminando il manicotto e sostituendolo con una canna dal profilo più pesante. Un’altra versione, denominata M1919A6, nacque dal tentativo di trasformare l’arma in una vera mitragliatrice leggera dotandola di bipiede, calcio, maniglia di trasporto, canna leggera (1,8 kg contro 3,2 kg) e frangifiamma. Era un grande punto di riferimento per noi, si parlava di calcio, soprattutto di calcio, ma nell’argomento lui metteva riferimenti alla vita quotidiana, con ironia, competenza, curiosità. Poi l’esordio al Menti, indimenticabile, arrivava la Vecchia Signora, era inverno, lo stadio gremito, credo 30.000 spettatori, finì 1 a 3 per loro. L’arma fu adottata sia in ruolo offensivo che difensivo sugli aerei: tali armi richiedevano basso peso, potenza di fuoco e affidabilità e avere tutte e tre le caratteristiche contemporaneamente si era dimostrato difficile, considerando che l’azionamento a otturatore chiuso era necessario per la compatibilità con i dispositivi di sincronizzazione. La M1919 fu prodotta durante il secondo conflitto mondiale da tre diverse compagnie statunitensi: Buffalo Arms Corporation, Rock Island Arsenal e Saginaw Steering Gear (sussidiaria della General Motors).
Le M2 furono montate su numerosi aerei dall’inizio del secondo conflitto mondiale ma la loro eliminazione iniziò nel 1943 quando ormai la M2 (stavolta in calibro. Fu gradualmente rimpiazzata dalla M2 calibro. T66. La M1919A6 fu usata dalla Springfield Armory tra gli anni Quaranta e Cinquanta come base per lo sviluppo di una mitragliatrice a uso generalizzato provvisoria. M1919A1. Variante dotata di canna più leggera e bipiede, distinguibile anche per la presenza di sistemi di mira (non presenti invece nella versione base M1919). ”, io invece ribatto: “Mi presenti, mi presenti… L’arma aveva una nuova canna con un frangifiamma, una corsa dell’otturatore più corta e usava nastri M1 modificati per l’alimentazione, Fu considerata però ancora troppo pesante e rigettata per l’adozione. L’arma venne ricamerata per la nuova munizione sperimentale T65, arrivando alla denominazione T66 nel 1951 (camerata per la munizione T65E3, uno degli sviluppi che precedettero la 7,62 mm NATO). E dire che il calcio per lui era solo un divertimento. Poi, non sembra corretto considerare solo una fase della produzione e qui Gucci ha buon gioco elencando le varie fasi che la messa in commercio di un prodotto prevede. Il PzKpfw III, carro medio standard dell’esercito dal 1940 al 1942, fu sviluppato e prodotto dal 1935. Con cinque uomini di equipaggio, era armato di un cannone e due mitragliatrici.
Fu anche sviluppato un nuovo nastro che riduceva gli inceppamenti causati dal nastro M1 standard e permetteva di usare tre munizioni: 7,62 mm NATO, .30-06 e 8 mm Mauser. Come già detto, l’arma rimaneva poco ergonomica e pesante (15 kg) rispetto alle tedesche MG 34 (12 kg) e MG 42 (11 kg) e fu sostituita appena possibile con il nuovo M60 negli anni Sessanta. E nel giorno della partita, scendeva negli spogliatoi e si metteva seduto da una parte. L’arma presentava una calciatura in legno e metallo che si agganciava direttamente al castello dell’arma, e un blocco anteriore che incorporava sia il ricuperatore di rinculo che un bipiede simile a quello usato nel B.A.R. Un ricuperatore di rinculo fu aggiunto all’arma e riduceva la violenza dell’impatto dell’otturatore contro il fondo del castello. La leva di alimentazione del nastro è collegata al nottolino di alimentazione all’estremità anteriore e ha un perno sul retro che scorre su un tracciato sagomato sulla faccia superiore dell’otturatore. Nella stagione successiva venne creata una divisa con maglia blu e bordo superiore granata, pantaloncini bianchi e calzettoni bianchi, e a differenza di quelle precedenti, questa volta lo sponsor non è color oro, bensì bianco.